Parrocchia San Silvestro Papa

Coro Polifonico di Civitanova del Sannio

Christus Heri, Hodie, Semper

Il Coro di Civitanova del Sannio

Al servizio della Chiesa dal 2008

Il Coro Polifonico di Civitanova del Sannio è una realtà stabile nella cultura civitanovese.

È sempre esistita, infatti, una rappresentanza di persone che, nel corso della storia, hanno fatto parte dell’ensemble corale.
Il coro polifonico, come lo conosciamo ora, nasce nella Pasqua del 2008 dopo mesi di preparativi ed esperimenti, guidati dal parroco della comunità, don Luigi Primiano, che ha sempre desiderato una animazione liturgica costante e partecipativa per le celebrazioni domenicali.
Nel corso degli anni il coro ha visto l’arrivo e, purtroppo, la partenza di diversi elementi, ognuno dei quali contribuente di novità, migliorie e apporto umano e personale.
Attualmente, il coro possiede uno statuto che ne regola comunitariamente l’esistenza, la missione, gli obiettivi e vanta un ampio repertorio musicale, liturgico e non.
Infatti, la spinta degli ultimi anni è quella di parlare, anzi, cantare a un pubblico sempre più ampio, culturalmente diverso e musicalmente sensibile a diverse armonie.

“I musicisti animati da spirito cristiano comprendano di essere chiamati a coltivare la musica sacra e ad accrescere il suo patrimonio.
Compongano melodie che abbiano le caratteristiche della vera musica sacra; che possano essere cantate non solo dalle maggiori scholae cantorum, ma che convengano anche alle scholae minori, e che favoriscano la partecipazione attiva di tutta l’assemblea dei fedeli.
I testi destinati al canto sacro siano conformi alla dottrina cattolica, anzi siano presi di preferenza dalla sacra Scrittura e dalle fonti liturgiche”

“Mi è venuta in mente una parola di Sant’Agostino che dice: «Cantare amantis est».
Fonte del canto è l’amore. Il canto è espressione dell’amore. […]
L’educazione al canto, a cantare in coro, non è solo un esercizio dell’udito esteriore e della voce; è anche un’educazione dell’udito interiore, l’udito del cuore, un esercizio e un’educazione alla vita e alla pace. Cantare insieme, in coro, e tutti i cori insieme, esige attenzione all’altro, attenzione al compositore, attenzione al maestro, attenzione a questa totalità che chiamiamo musica e cultura e, in tal modo, cantare in coro è un’educazione alla vita, un’educazione alla pace, un camminare insieme”

Papa Benedetto XVI

Carissimi coristi e musicisti, oggi celebrate il vostro giubileo e ringraziate il Signore per avervi concesso il dono e la grazia di servirlo offrendo le vostre voci e i vostri talenti per la sua gloria e per l’edificazione spirituale dei fratelli. Il vostro compito è quello di coinvolgerli nella lode a Dio e di renderli maggiormente partecipi dell’azione liturgica attraverso il canto. Oggi esprimete appieno il vostro “iubilum”, la vostra esultanza, che nasce dal cuore inondato dalla gioia della grazia.

Le grandi civiltà ci hanno fatto dono della musica affinché possiamo dire ciò che portiamo nel profondo del nostro cuore e che non sempre le parole possono esprimere. Tutto l’insieme dei sentimenti e delle emozioni che nascono nel nostro intimo da un rapporto vivo con la realtà possono trovare voce nella musica. Il canto, in modo particolare, rappresenta un’espressione naturale e completa dell’essere umano: la mente, i sentimenti, il corpo e l’anima qui si uniscono insieme per comunicare le cose grandi della vita. Come ci ricorda Sant’Agostino: “Cantare amantis est”, ossia, “il canto è proprio di chi ama”: colui che canta esprime l’amore, ma anche il dolore, la tenerezza e il desiderio che albergano nel suo cuore e, nello stesso tempo, ama colui a cui rivolge il suo canto.

Per il Popolo di Dio il canto esprime l’invocazione e la lode, è il “cantico nuovo” che Cristo Risorto innalza al Padre, rendendone partecipi tutti i battezzati, come un unico corpo animato dalla Vita nuova dello Spirito. In Cristo diveniamo cantori della grazia, figli della Chiesa che trovano nel Risorto la causa della loro lode. La musica liturgica diviene così uno strumento preziosissimo mediante il quale svolgiamo il servizio di lode a Dio ed esprimiamo la gioia della Vita nuova in Cristo.

Far parte di un coro significa, quindi, avanzare insieme prendendo per mano i fratelli, aiutandoli a camminare con noi e cantando con loro la lode di Dio, consolandoli nelle sofferenze, esortandoli quando sembrano cedere alla stanchezza, dando loro entusiasmo quando la fatica sembra prevalere. Cantare ci ricorda che siamo Chiesa in cammino, autentica realtà sinodale, capace di condividere con tutti la vocazione alla lode e alla gioia, in un pellegrinaggio d’amore e di speranza.

Voi appartenete a cori che svolgono la loro attività soprattutto nel servizio liturgico. Il vostro è un vero ministero che esige preparazione, fedeltà, reciproca intesa e, soprattutto, una vita spirituale profonda, che, se voi cantando pregate, aiutate tutti a pregare. È un ministero che richiede disciplina e spirito di servizio, soprattutto quando bisogna preparare una liturgia solenne o qualche evento importante per le vostre comunità. Il coro è una piccola famiglia di persone diverse unite dall’amore per la musica e dal servizio offerto. Ricordate, però, che la comunità è la vostra grande famiglia: non le state davanti, ma ne siete parte, impegnati a rendetela più unita ispirandola e coinvolgendola. Possiamo dire che il coro è un po’ un simbolo della Chiesa che, protesa verso la sua meta, cammina nella storia lodando Dio. Anche se a volte questo cammino è irto di difficoltà e di prove, e ai momenti gioiosi se ne alternano altri più faticosi, il canto rende più leggero il viaggio e reca sollievo e consolazione.

Impegnatevi, dunque, nel trasformare sempre più i vostri cori in un prodigio di armonia e di bellezza, siate sempre più immagine luminosa della Chiesa che loda il suo Signore. Studiate attentamente il Magistero, che indica nei documenti conciliari le norme per svolgere al meglio il vostro servizio. Soprattutto, siate capaci di rendere sempre partecipe il popolo di Dio, senza cedere alla tentazione dell’esibizione che esclude la partecipazione attiva al canto di tutta l’assemblea liturgica. Siate, in questo, segno eloquente della preghiera della Chiesa, che attraverso la bellezza della musica esprime il suo amore a Dio. Vigilate affinché la vostra vita spirituale sia sempre all’altezza del servizio che svolgete, così che esso possa esprimere autenticamente la grazia della Liturgia.

Vi pongo tutti sotto la protezione di Santa Cecilia, la vergine e martire che qui a Roma con la sua vita ha innalzato il canto d’amore più bello, dandosi tutta a Cristo e offrendo alla Chiesa la sua luminosa testimonianza di fede e di amore. Procediamo cantando e facciamo nostro, ancora una volta, l’invito del Salmo responsoriale dell’odierna liturgia: “Andiamo con gioia alla casa del Signore”.

Dall’omelia di Papa Leone XIV in occasione della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo.
Piazza San Pietro, domenica, 23 novembre 2025. Giubileo delle Corali.
© Vatican Media.

 

Antonio DI TOMASO
Direttore del Coro

“Il coro è disciplina, volontà di migliorarsi e di scoprire sempre cose nuove”

M° Antonietta DI PALMA
Organista del Coro

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La nostra musica

Vogliamo arrivare a tutti

“L’azione liturgica riveste una forma più nobile quando i divini uffici sono celebrati solennemente con il canto, con i sacri ministri e la partecipazione attiva del popolo”. [S.C. 113]

2008. Siamo nati dalla Pasqua.

Siamo nati nel 2008. Nella Santa Veglia della Notte di Pasqua.

2014. La Ninna della Notte di Natale.

Abbiamo riportato alla luce la vecchia partitura della Ninna Nanna a Gesù Bambino di inizio '900.

2015. Santa Maria del Cammino...

A cantare nella Basilica di Castelpetroso per la ricorrenza annuale delle apparizioni mariane.

2016. Aperite mihi portas iustitiæ...

``... E vi entrerò per ringraziare il Signore``.
Apertura della Porta Santa nella chiesa San Silvestro Papa di Civitanova del Sannio.

2017. Con don Marco.

Con mons. Marco Frisina abbiamo ascoltato, con passione, cosa significhi essere un coro.

2018. Dieci anni di Coro.

Abbiamo scritto il nostro inno, composto dalle preghiere di ciascun corista.
Si intitola: ``Christus Heri, Hodie, Semper``.

2020. Il nostro cortometraggio.

Abbiamo regalato un pensiero di Natale, in piena pandemia: un cortometraggio dal titolo: ``Preferisco il Paradiso - the movie``, nel quale mostriamo il nostro amore per la nostra gente e il nostro paese.

2023. Finalmente il nostro nuovo organo!

Finalmente, dopo anni di sacrifici e impegni, abbiamo inaugurato il nuovo organo della Chiesa, alla presenza di S.E.R. Mons. Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento.

2024. Nel Seminario Pontificio di Chieti.

Ospiti del Seminario e del nostro caro don Luigi, rettore, abbiamo animato la solenne celebrazione liturgica di conferimento dei ministeri ordinati ad alcuni dei seminaristi.

2025. Pellegrini di Speranza.

Come pellegrini di speranza, voluti dal nostro amato papa Francesco e sulle orme del nuovo successore di Pietro, Leone XIV, abbiamo attraversato la magnifica Porta Santa del Grande Giubileo del 2025.

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Tra poco partirà la nuova campagna di raccolta fondi per il grande restauro dell'antico organo del 1879 della nostra chiesa!

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Siamo a Civitanova del Sannio, nella parrocchia San Silvestro Papa e animiamo tutte le liturgie della domenica e delle principali festività della Chiesa.

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